Dott.ssa Susanna Barbi Psicologa e Psicoterapeuta

Studio di Psicologia Clinica, Via Battisti 1 Mirandola - Contatti: 338 4143045

Il disagio psicologico non è di certo un fenomeno raro.  

Nella vita tutti quanti possiamo avere momenti in cui ci sentiamo inadeguati, indifesi, angosciati o ci comportiamo in un modo che neanche noi capiamo e che troviamo preoccupante.

Soffrire psicologicamente significa sentirsi talmente tristi o preoccupati da non trovare conforto in niente, significa avere dei pensieri fissi che non riusciamo a controllare e che non ci spieghiamo. Significa avere paura di qualcosa che in fin dei conti sappiamo essere innocuo. Significa essere così tesi da avere difficoltà a dormire, soffrire di tachicardia e capogiri.

Abbiamo paura che gli altri si accorgano del nostro sentirci diversi, e ciò ci provocherebbe imbarazzo. Così, possiamo diventare molto abili a nascondere le nostre paure e ad inventare scuse per non uscire.

L’aiuto di un esperto va cercato quando si attraversa un periodo di sofferenza psicologica che col tempo non passa o forse peggiora tanto da creare delle limitazioni, dei veri blocchi nella vita di ogni giorno, sul lavoro, in famiglia o con gli amici. 

Alcune persone decidono di andare dallo psicologo perchè si sentono troppo spesso depresse, ansiose o arrabbiate. Altre hanno bisogno di un sostegno per affrontare una malattia cronica che li ha ormai svuotati d'energia. Altre ancora sono in difficoltà a causa di una separazione o un lutto

Andare dallo psicologo, non vuol dire essere "diversi", ma essere responsabili, prendersi cura della propria salute e migliorare la propria qualità di vita.

 

A volte anche pochi incontri riescono ad essere d'aiuto, mentre altre situazioni richiedono un percorso di psicoterapia. 

Mettere a frutto le risorse che si possiedono, trovare nuovi equilibri per soddisfare i propri bisogni, è un obiettivo che si raggiunge in due: è un obiettivo che poggia tanto sulla competenza dello psicoterapeuta quanto sulla personalità di chi si rivolge a lui, le sue modalità di elaborazione, la sua motivazione al cambiamento.

Lo psicoterapeuta aiuta il paziente ad aiutarsi.

E' come un giardiniere che ripulisce il terreno dalle erbacce e fornisce acqua, luce  e nutrimento alla pianta: se la pianta cresce dipende dalle cure fornite  e da come la pianta reagisce.

La psicoterapia non è solo l'applicazione di una tecnica, ma è anche e sopratutto una relazione empatica tra esseri umani

 

 

Approccio cognitivo-comportamentale

 La psicoterapia cognitivo-comportamentale combina due forme di terapia estremamente efficaci:

 

 La psicoterapia comportamentale: aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona ha in tali circostanze, mediante l’apprendimento di nuove modalità di reazione. Aiuta inoltre a rilassare mente e corpo, così da sentirsi meglio e poter riflettere e prendere decisioni in maniera più lucida.


La psicoterapia cognitiva: aiuta ad individuare certi pensieri ricorrenti, certi schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni negative che vengono percepite come sintomi e ne sono la causa, a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più oggettivi, o comunque più funzionali al benessere della persona.